Metal Hammer     (magazines)   08/2006

I Beyond The Rage si definiscono "extreme melodic death metal" e in effetti l'aggettivo calza a pennello. Fra Svezia,metal classico,growl e sterzate death/black i Beyond The Rage sfornano aggressivita' e tecnicamente ci sanno fare,anche se i riff seguono i classici schemi dettati dai maestri del genere (vari At The Gates,In Flames ma anche Testament e tutti gli amichetti della Bay Area dei primi anni 90). I brani risultano ben assemblati,veloci,la voce è graffiante al punto giusto e sa destreggiarsi trovando un punto di equilibrio con tutto il resto della struttura,per la maggior parte delle volte basata su una batteria che segue anche tempi dispari. Le chitarre vantano una presenza fulminea e spesso costituiscono il fulcro dei brani. Un demo che funziona, indubbiamente.


Metal Millennium

BEYOND THE RAGE

“Path To Annihilation”

 

Vengono da Napoli questi quattro ragazzi, autori di un lavoro che essi stessi definiscono (levando le castagne dal fuoco al recensore) “Extreme melodic death metal”. E infatti, rispetto al precedente lavoro (Solitude Life – 2005), si sono induriti parecchio, sia nelle linee vocali (visto che ora si avvicinano molto ai Dying Fetus), sia nelle ritmiche, ora più propriamente “estreme”.

Il demo è composto da quattro tracce, di cui la prima è una breve intro. Passiamo subito a “Ecstasy of death”: già dalle prime note si sente ancora l’eredità del metal classico che li caratterizzava agli esordi, anche se la violenza è più accentuata. Le linee vocali brutal a bestia si alternano a un growl più classico alla In Flames (senza andare sul pulito – nota per i noiosi che si lamentano dell’andazzo odierno del buon Anders - ). Ci sono un sacco di cambi di tempo (come, del resto, anche nelle altre tracce), sempre difficili da realizzare ma, d’altronde, di grande effetto. Dopo un breve e ben fatto assolo di chitarra, ci si avvia al finale e si va verso la terza traccia: “Vision of Annihilation”. Il ritmo è subito tiratissimo, il growl fa molto Dying Fetus da subito e i cambi di tempo si susseguono anche qui, andando ad inanellarsi su molti riff, devo dire, di stampo heavy classico (e la cosa non dispiace affatto, anzi). La linea vocale è ancora alternata e, devo dire, anche ben fatta. Buono anche il lavoro della sessione ritmica, che inanella cambi uno dopo l’altro senza perdere un colpo. Ad un certo punto della traccia, un’apertura bellissima e tirata di stampo classico, prima di tornare su ritmi cadenzati per concludere anche questa canzone.

In chiusura abbiamo “Feeling of Guilt”: parte con un ritmo sincopato ai massimi, per poi distendersi con una violenza inaudita (che non manca in tutto il lavoro) ed arrivare ad un forte cambiamento di tempo (tanto per cambiare).

Che dire, questi ragazzi son proprio bravi! Le chitarre (Giovanni Parisi) costruiscono le loro melodie senza mai disdegnare assoli ben fatti e dando spesso e volentieri una mano a creare il muraglione ritmico (Antonio Sobrio e Raffaele Di Maio*), differenziando in maniera sostanziale (ed originale) le tracce l’una dall’altra. Anche la sessione ritmica fa un gran lavoro, per non dire poi dell’eclettico singer Andrea Tilberis. Questi ragazzi hanno delle sfumature che li fanno rassomigliare, per certi aspetti, ai Dying Fetus e Meshuggah da un lato, e Dismember dall’altro, ma hanno il pregio di unire il tutto con un gusto sapientemente heavy metal, eredità (buona, a mio avviso) delle loro origini.

Unica pecca, che però non inficia il tutto, è la qualità della registrazione, nel senso che il volume generale del cd è basso. C’è da dire però che i suoni sono in linea con il genere ed amalgamati benissimo (ognuno con la giusta equalizzazione relativa), e poi registrare un demo all’anno è sempre un cosa molto impegnativa (e il sottoscritto ne sa qualcosa).

Detto questo, i Beyond The Rage sono caldamente consigliati. Non mi stancherò mai di ripetere che in Italia c’è del buono (musicalmente parlando) e per tutti i gusti!

Sito ufficiale: www.beyondtr.altervista.org

Cagliostro

VOTO: 7/10


Metal Demons

 

Band
Andrea Tilberis: vocals
Giovanni Parisi: guitar
Raffaele Di Maio: bass
Antonio Sobrio: drums


Contatti
www.beyondtr.altervista.org
Sono di nuovo tra noi i death-metallers Beyond The Rage, stavolta per presentare l'ultima fatica da studio intitolata "Path to Annihilation" che, se si escludono intro e outro, consta di tre tracce morbosamente inzuppate di incontenibile intransigenza sonora, assolutamente accessibile e soprattutto mai banale. Come in passato anche in questa circostanza l'abilità media dei musicisti è molto alta e, anche se la ridda di cambi di tempo non lascia sempre adeguati momenti di respiro alle buone idee contenute nei singoli pezzi, va rimarcato quanto la band (ridotta a quattro elementi) riesca a rendere piuttosto rari i cali di tensione, alternando con profitto la classica sfuriata al giusto rallentamento. Songs ben congeniate come "Ecstasy of Death" e "Feeling of Guilt" ad esempio scorrono piacevolmente pur senza evidenziare quasi nulla che non si possa trovare in un qualsiasi altro disco death di media categoria, prediligendo l'impatto piuttosto che l'imprevedibilità e attualizzando per quanto possibile un genere che i Beyond The Rage riescono ad impersonificare senza il minimo sforzo attraverso un'encomiabile e caparbia sudditanza nei confronti dei capostipiti del movimento. Un buon lavoro che i palati dai gusti più classici apprezzeranno, nell'attesa che la band raggiunga la propria maturità e ne sappia trarre beneficio.
Andrea & Manu

Metal Inside

BEYOND THE RAGE - PATH TO ANNIHILATION

2006
1 - THE PATH (INTRO)

2 - ECSTASY OF DEATH

3 - VISIONS OF ANNIHILATION

4 - FEELING OF GUILT/OUTRO




 


Secondo demo per i napoletani Beyond the Rage, che si definiscono extreme melodic death metal, definizione che mi trova abbastanza d'accordo, il genere dei nostri infatti può portare alla mente alcune band svedesi, anche se il riffing dei nostri è più influenzato dal classico thrash, i pezzi infatti sono abbastanza aggressivi.
Devo dire che nella sua breve durata, siamo intorno ai 14 minuti compresa la intro, i ragazzi napoletani mostrano alcune buone qualità, anche se ogni tanto cascano nella trappola della banalità, infatti i pezzi non sono ancora incisivi come dovrebbero e manca ancora quel pizzico di personalità che rende più convincente una canzone, anche se di un genere abbastanza canonico come quello suonato dai Beyond the Fear.
Logicamente stiamo parlando di un demo di una band che si è formata solo nel 2003, quindi sicuramente i margini di miglioramento sono ancora molti, lasciano ben sperare anche alcune buone cose che si ascoltano su questo "Path to annihilation", quindi come si dice di solito, il tempo è dalla loro, consiglierei anche al cantante di abbandonare le parti ultra guttarali, secondo me non si sposano bene con la proposta della band.
Devo anche dire che a non fare rendere come si deve le canzoni è la produzione, sicuramente non pessima per essere un demo, ma poco potente e incisiva, anche se ha dalla sua che si sentono bene tutti gli strumenti.
Sicuramente i nostri avranno tempo per migliorare, per adesso siamo di fronte a un demo solo gradevole che ci mostra una band forse non ancora pronta per il grande salto, ma che sperò che con le dovute migliorie in futuro ci possa arrivare.

VOTO 6/10    

RECENSIONE A CURA DI  MAX


Metal Wave

Secondo lavoro per i Beyond The Rage, band Thrash/Death napoletana nata nel 2003 per volontà di Andrea Tilberis e Giovanni Parisi, rispettivamente cantante e chitarrista. Dopo l’abbandono del bassista e del batterista, Carmine e Michele Pirozzi, passati insieme ai Near Death Experience, arrivano Nicodemo Pazzano al basso e Rocco Del Sordo alla batteria. Con questa line up i BTR registrano “Solitude Life”, il primo demo-cd. Altri cambi di Line Up, con l’avvicendarsi al basso prima di Lord Lemory (Gort, Tenebra), poi di Raffaele Di Maio. Cambio anche alla batteria, posto ora preso da Antonio Sobrio.

E nell’aprile del 2006 esce “Path To Annihilation”, il demo-cd che mi sto apprestando a recensire. Una cosa salta immediatamente all’orecchio: Andrea Tilberis è fuori luogo in questa band. Andrea si dimostra un eccellente vocalist ma lo sento lontano da quello che è lo stile dei BTR, un classicissimo Thrash/Death di matrice svedese, genere ritornato tanto in auge a far da trend al pari del Metalcore. In una band di Death Floridiano o una band Brutal, il buon Andrea riuscirebbe ancor meglio a dire la sua.

“PTA” parte con “The Path”, la solita Intro (e come sbagliarsi ormai… non viene registrato cd senza intro…). L’opener vera e propria è “Ecstasy Of Death”, che è proprio quello che ci s’aspetta da una band di Swedish Thrash/Death: stessi riffi, stessa costruzione, stesso incedere di altre centinaia di bands. Sopra le righe, come avrete già capito, è comunque la prova di Andrea, che spazia da uno screma ferale ad un growl ottimo, anche se forse un po’ troppo gutturale per il genere (apposta dicevo che andrebbe meglio in un gruppo Brual!). “Visions Of Annihilation” non si scosta di una virgola, macchè. A chiudere abbiamo “Feeling Of Guilt (Outro)”, che almeno non è la classica chiusura contrapposta all’Intro, ma un pezzo vero e proprio. Sulla qualità del pezzo, vabbè lasciamo perdere. Ovviamente non cambia nulla rispetto a prima.

Non ci siamo. I Beyond The Rage, per loro sfortuna fanno un genere fatto anche da altre moltissime, forse troppe bands. E sono poche quelle che realmente emergono dalla media in quest’ambito; attualmente sono tre i nomi che mi vengono in mente: Subliminal Crusher, No More Fear e Golem (restando, ovviamente, nell’ambito italiano). Niente di nuovo sotto il sole, un demo-cd mediocre, con solo la prova vocale buona. Ma un cd non è fatto solo dalla voce. Rimandati.


Holy Metal

Path to Annihilation è il secondo demo per i napoletani Beyond the Rage (trovate la recensione del primo Solitude Life qui), band dedita a un death metal melodico sporcato da frequenti incursioni nel thrash vecchio stile.Questo nuovo lavoro arriva dopo vari cambi di formazione che però non hanno influito molto sullo stile del gruppo e infatti ci troviamo di fronte ad altri 3 brani che continuano ciò che hanno iniziato col primo demo. L'oscura The Path ha il compito di introdurci a Ecstasy of Death, brano piuttosto veloce, buon pezzo d'apertura anche se in parte rovinato dalla voce i Andrea che mi sembra stonare col resto del pezzo. Il brano è ben strutturato tra parti più veloci e altre più cadenzate vicine ad alcune cose dei Morbid Angel. Vision of Annihilation è ancora più diretta, anche se pecca in originalità, richiamando alla mente il death metal svedese condito da qualche sfuriata più black. Però tutto sommato il brano è buono. Chiude questo breve demo Feeling of Guilt, aperta da un riff più complesso del resto del disco, grazie a una ritmica piuttosto spezzata. Peccato che poi il resto del brano scivoli ancora nella banalità sentita nel brano precedente.
In conclusione un discreto lavoro, alcune buone idee ci sono ma la band deve cercare di essere più personale per riuscire ad emergere in un genere così inflazionato come questo. I margini di miglioramento ci sono, basta avere il coraggio di evolversi.

VOTO  6

recensione di Simone Bonetti


 

U'chiumm webzine

Recensione a cura di Bloody Jack

 

BEYOND THE RAGE PATH TO ANNIHILATION: Premetto che in questo periodo sono propenso per una musica cattiva, diretta, incazzata... ed ascoltando questa demo ho capito che non c'è sempre bisogno di rivolgersi ai vari Cannibal corpse, Nile e quant' altro.
Voi penserete questo si è fuso il cervello... beh probabile... ma il demo in questione, seguito del Solitude life del 2005, è uno dei pochi validi prodotti nel 2006 in questo cacchio di bel paese.
Allora si incomincia con ambimentazioni slayeriane nell'introduttiva Ecstasy dove il blast beat e il cantato mi riportano alla mente i Deicide di Scars of the cruxifix, ma generalizzando il discorso la lezione dei sopracitati Cannibal corpse (dipende quale se durante o il dopo Chris Barnes) è presente nelle altre due massacranti Vision of annihilation e Feeling of guilty dove parlare di brutal non è così proibito.
Leggo anche la parola melodic ma se c'è bisogna ricercarlo come il basso di Nastwed nel Justice for all, melodic.. non è che le variazioni melodiche del chitarrista Giovanni sono in stile Carcass?
Comunque per me la band partenopea può fare il grande salto anche se dovrebbero sviluppare un pochino di più il loro lato melodico; la cosa che mi fa andare in bestia è la condizione del nostro sistema musicale che pone limiti, non solo economici, a questo tipo di band e non solo ma che riesce a produrre ogni anno merda che dopo qualche mese verrà scordata per il clone già bello e pronto.


VOTO: 7


Silent Scream Webzine

C'è da svolgere ancora un bel po' di lavoro per far sì che la musica dei Beyond The Rage dissipi le ombre che la avvolgono. Nata nel 2003 e qui alle prese col suo secondo demo autoprodotto, la band si aggira in un territorio a cavallo tra death e thrash metal molto canonico e grezzo. Va detto che le chitarre peccano di profondità e potenza (complice anche una resa sonora finale non eccelsa, ma ciò non influisce sulla nostra valutazione) con riff che non fanno tanto per farsi ricordare. Ciò che gioca a favore della band è sicuramente una discreta padronanza della materia in sede compositiva, lavorando su strutture che lasciano spazio a differenti cambi di passo. Certo che la ritmica sfalsata di “Feeling Of Guilt/Outro” è una tra le cose peggiori che i quattro potessero inventarsi: fuori luogo e mal riuscita, dimostra che ancora certi esperimenti ritmici non rientrano nella portata del gruppo. Buona l'alternanza di scream e growl a rendere le trame vocali variegate a seconda di ciò che ogni brano richiede. Per il resto non ci sono enormi nei, ma nemmeno grossi pregi. C'è ancora spazio per i miglioramenti, l'importante è che questi arrivino con maturità e personalità, caratteristiche ancora latitanti in “Path To Annihilation”.

Vote 6

Marco Giarratana


Brutalism

Beyond The Rage - Path To Annihilation

Second effort of this Italian melodic death metal quartet. After their previous demo "Solitude Life" you get on this demo four new songs. Well, actually three as the first one is an intro. "Ecstasy Of Death" takes off in a fast tempo with screaming vocals (but he is also grunting) and thrash riffing that sometimes sounding a bit cliche... but there are leads. Tempo vary in the songs but still the melody is kept in mind. Beyond The Rage vary in the songs but they still stay a bit between the safe lines. They could do somerthing wicked or unexpected which gives it more tension and excitment. Who knows, maybe for their next demo...

Beyond The Rage
beyondtherage@libero.it
http://www.beyondtr.altervista.orgBeyond The Rage - Path To Annihilation


True Metal

beyond the Rage
2006, Autoprodotto
Death
Pubblicata in data: 06/10/2006

 

I Beyond the Rage sono una formazione proveniente da Napoli, formatasi nel 2003 e con gia due demo all'attivo, Solitude Life del 2005 e questo nuovo Path to Annihilation. Autori di un thrash/death di buona fattura, i nostri si autodefiniscono, a ben ragione, Extreme Melodic Death Metal.

Infatti in Path to Annihilation si possono riscontrare le diverse influenze che hanno portato la band a definire in questo modo il proprio sound, principalmente formato da death melodico di matrice svedese, con un'apprezzabile componente thrash metal, ma arricchito anche di accenni al death americano (quindi più violento) soprattutto nell'utilizzo di un growl dal timbro cupo (come variazione al classico scream) del cantante Andrea Tilberis, in qualche fugace accelerazione (come ad esempio in Visions of Annihilation) e in soffocanti rallentamenti.

Dobbiamo però dire che il lavoro dei Beyond the Rage predilige il lato più melodico del death, facendo propri tutti gli elementi caratteristici del genere, riuscendo comunque a costruire brani piacevoli, in cui gli slanci thrash donano un apprezzabile dinamismo. Composizioni ben strutturate in numerosi cambi di tempo, aiutate anche da una discreta preparazione tecnica. La produzione per forza di cose non può essere eccelsa, ma questo non intacca la buona resa di Path to Annihilation, con tre canzoni (oltre l'intro iniziale) che lasciano ben sperare per il futuro di questi ragazzi.

Stefano Risso


Beyond The Rage - Path To Annihilation  
style : death metal
reviewer : Séb
'Path to annihilation' is BEYOND THE RAGE's second demo release. With a brand new line-up featuring a new bassist and a new drummer, the band brings 3 new tracks (plus an intro) of nice death metal. As always, the vocal lines are pretty varied and go from very guttural tunes to some more black metal throat-cutting lines. It's musically well done, contains cool riffs, nice rhythms and nice guitar solos, but I wish the sound production was better again as it's still a very cheap sound... But anyway, BEYOND THE RAGE is able to write and play good death metal songs, they proved it twice, so I wait for the next step... maybe something longer than 10 or 15 minutes.

DISINTEGRATION.IT

Secondo autoprodotto, dopo “Solitude of Life” dell’anno passato, per i napoletani Beyond the Rage, fautori di un death/thrash molto sanguigno ed istintivo. Nelle quattro tracce di questo “Path to Annihilation”, forse penalizzato da una produzione un po’ low-fi, i nostri dimostrano di avere tutte le carte in regola per il “salto di categoria”: ad un songwriting sufficientemente maturo (in tutti i brani abbondano i campi di tempo) si affiancano la notevole perizia tecnica degli strumentisti e le indubbie qualità del singer Andrea Tilberis, capace di alternare al classico screaming un growling di abissale profondità. Dopo l’intro “The Path” l’ascoltatore viene scosso dalla sana carica di violenza di “Ecstasy of Death”, a giudizio di chi scrive il pezzo più riuscito nella sua classicità; seguono la martellante “Visions of Annihilation” e la conclusiva “Feeling of Guilt”, il brano dove la matrice thrash si fa più scoperta. Qualcosa mi dice che sentiremo ancora parlare di loro.
(Renato de Filippis) Voto: 7

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Home ] Up ]