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The
Metal Fortress Webzine:
Artista: Beyond the Rage
Titolo: Solitude Life
Anno: 2005
Genere: thrash/death
Prima uscita in assoluto per il combo partenopeo
Beyond the Rage, una delle (ahime') poche band dell'underground metal estremo
napoletano. Il nostro five-piece si presenta come una thrash/death metal band,
ma ad essere sincero fin dal primo ascolto di queste 4 tracce traspare uno
spiccato senso verso melodie nordeuropee che contriubuisce a spezzare quella che
sarebbe stata altrimenti la monotonia dell'ennesimo disco thrash...ma andiamo
con ordine.
Dopo un intro atmosferico si parte con la prima traccia:si tratta di Time to
Die, un arpeggio oscuro, un intreccio melodico di chitarre, poi via, parte
l'assalto con un riffing di puro death metal alternato ad un ritornello thrash
molto slayerano. Fin dalle prime battute emerge su tutto, il lavoro del singer
italo-greco Andrea:alterna un growl puro e viscerale ad un growl che piu'mi
ricorda il Chuck Billy di Demonic. Contemporaneamente emergono l'insufficienza
di una produzione troppo "leggera" per il genere proposto dai nostri e
una sezione ritmica che non sostiene a dovere il buon lavoro dei due
chitarristi. Si continua con "Scars inside you", forse meno incisivo
del brano precedente a livello di groove, ma con una gradevole parte strumentale
centrale. E'la volta della title track, "Solitude Life", a mio
giudizio il pezzo migliore del cd, in cui i nostri riescono a fondere in maniera
egregia il loro gusto per la melodia con sonorita' di thrash moderno,
piu'americane.Peccato per alcuni errori di esecuzione del drummer (errori a
parte, e'sempre poco incisivo), mentre ho trovato molto gradevole il lavoro
melodico delle chitarre. Si chiude con "Covered in Blood", l'unico
brano veramente thrash death, molto classico, ma tirato e potente.
In definitiva e'un lavoro piu'che buono, considerata l'eta'dei nostri (tutti
intorno ai 20 anni), la scarsa produzione, e soprattutto bisogna considerare che
e'una band al suo primo passo. A parte una leggera vena di
immaturita'compositiva si intravedono delle idee davvero positive, che una volta
sviluppate possono dar vita ad un lavoro davvero positivo.
Alla prossima!
Voto:
60/100
Metal
Scream
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Solitude Life
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- Isanity (Intro)
- Time to die
- Scars inside you
- Solitude life
- Covered in blood
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Questo gruppo campano si inserisce nel nostro folto underground estremo.
La band lavora con ritmi serrati, chitarre chirurgiche e voce in growl
per creare un mix tra brutal death e death melodico, con spruzzate
thrash. Il lavoro si presenta molto coinvolgente e allo stesso tempo
brutale e dinamico. Non annoia mai, anche nei pezzi più monolitici. I
nostri dimostrano di avere tecnica e fantasia, creando ottimi brani e
nuove soluzioni. Forse accordature più basse darebbero il tocco finale
ad un grande prodotto. Veramente complimenti.
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Heavy-metal.it
Gruppo: Beyond The Rage
Titolo: Solitude Life
Anno di Pubblicazione: 2005
Genere: Thrash - Death - Brutal
Durata: 15:42
Etichetta: Autoprodotto
Sito: www.beyondtr.altervista.org
Mail: N/D
Zona: Napoli
Voto: 6
Questo gruppo, il cui stile musicale è una letale miscela di
thrash death metal aggressivo, brutale, melodico ed a volte anche progressivo,
è attivo sin dal 2003. la prima Line Up era formata dal cantante Andrea
Tilberis e dal chitarrista Giovanni Parisi, a cui si aggiunsero il chitarrista
Vittorio D’Errico ed i due fratelli Carmine e Michele Pirozzi al basso ed alla
batteria. Prima di registrare questo album di debutto, il gruppo ha dovuto
subire un cambio di Line Up. Infatti i due fratelli Pirozzi sono stati
sostituiti da Rocco Del Sordo alla batteria e Nicodemo Pazzano al basso.
Dopo la registrazione del cd di debutto il gruppo ha dovuto subire la defezione
di Vittorio D’Errico, Rocco Del Sordo e Nicodemo Pazzano. Questo però non ha
inciso minimamente sull’attività del gruppo. Infatti i due membri storici
della band hanno sostituito i defezionari con Lord Lemory al basso e Antonio
Sobrio alla batteria. Questo demo è composto da quattro tracce più un intro.
Devo dire che il suono è abbastanza pulito, ed anche la produzione non è
niente male.
Chiaramente un vero e proprio giudizio lo si potrà dare solamente quando il
gruppo potrà dare alla luce il suo primo full-lenght, ma comunque devo dire che
le basi di partenza sono ottimali.
Nell’intro Insanity vi è la partecipazione come tastierista ospite di Count
Leshrac Belmont. I quattro pezzi che compongono l’album scorrono via che è un
piacere, con dei riff veramente assassini che, in sede live, potrebbero generare
un vero e proprio putiferio tra il pubblico. Nei quattro pezzi che compongono
l’album si può chiaramente identificare l’impronta brutal-death che il
gruppo ha fin dai suoi esordi, ma è comunque presente quella componente
melodica e progressiva che rende questi brani coinvolgenti e trascinanti, senza
mai rischiare di cadere nello scontato e nel futile. Un buon esordio che fa ben
sperare per il futuro.
Due brani che mi ha particolarmente impressionato sono la titletrack, una vera
mazzata sonora che comunque riesce a mantenere al suo interno una bella linea
melodica, e Covered In Blood, che ha un inizio che mi ha fatto tornare alla
memoria gli Slayer ed i Death, senza comunque cadere nel clichè della pura
scopiazzatura. Un elemento che a mio giudizio rende questo cd di debutto un
ottimo prodotto è dato dal fatto che i suoni dei vari strumenti siano
nettamente distinguibili e non tendano a confondersi tra loro, cosa che è
riscontrabile in modi demo o in alcuni album di debutto la cui produzione è
fatta veramente con i piedi (per non dire altro).
Spero solo che questo gruppo riesca a progredire fino a diventare un ulteriore
elemento dell’ottima scena metal tricolore.
METAL
HOLOCAUST
Beyond The Rage - Solitude Life
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Anno
di uscita: 2005
Durata: 15:35
Genere: Thrash Death Metal
01. Insanity (Intro)
02. Time To Die
03. Scars Inside You
04. Solitude Life
05. Covered In Blood
Andrea Tilberis – Voce
Giovanni Parisi – Chitarra
Vittorio d’Errico – Chitarra
Nicodemo Pazzano – Basso
Rocco del Sordo – Batteria
I Beyond The Rage suonano un thrash metal molto grezzo e molto
contaminato: sulla base ritmica tipica del genere nato nella Bay Area,
questi ragazzi campani innestano, infatti, elementi più spiccatamente
brutal, come il growl da scarico del lavandino (in particolare su “Time
To Die”) ed altri più death melodici, come diversi - ottimi - riff, e
alcuni assoli di buona fattura, cercando addirittura di inserire passaggi
più progressivi, per i quali però sembra mancare un pizzico di tecnica
in più.
Il risultato è sufficientemente apprezzabile ed i 16 minuti circa
scorrono senza particolari climax, ma anche senza problemi: il consiglio
che ci sentiamo di dare a questi ragazzi e di affinare le armi (tecnica e
arrangiamenti) e di togliere un po’ di carne dal fuoco, concentrarsi
sulla loro proposta, sviluppando una propria identità, non
necessariamente originale ma ben definita.
Sotto uno spesso strato di derivazione si intravede infatti qualcosa di
buono, come quella luna nascosta in copertina: speriamo che riescano a
farla brillare di luce propria.
Luca Marini
Voto: 6,5/10
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BRUTALISM

TRACKLISTING
1. Insanity (intro)
2. Time To Die
3. Scars Inside You
4. Solitude Life
5. Covered In Blood |
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Beyond
The Rage - Solitude Life
First
demo from these young guys from Italy. After some line up movements they
recorded this 4 track demo. The songs are a mixture of death and thrash.
Tempo does vary a lot with an aggressive voice. Guitars are following a
traditional way of riffing with some nice leads. A thing that doesn't
come out well are the drumpatterns. They sound a bit simple and could
have bring more power into the songs. This demo is not worldshocking but
the band has potential to make the next ones of a higher level with more
tension.
Beyond
The Rage
beyondtherage@libero.it
http://www.beyondtr.altervista.org |
HolyMetal
I Beyond the Rage nascono a Napoli nel 2003 per volere del cantante Andrea
Tilberis e del chitarrista Giovanni Parisi. La storia della band, come quella di
tanti gruppi, è piena di cambi di line-up che ora si è stabilizzata con una
formazione diversa da quella che ha registrato questo demo.
In questi 15 minuti il gruppi ci propone 4 pezzi più un intro,
"Insanity". La prima vera canzone è Time to Die, aperta da un riff
lento e cupo a cui si alternano pezzi più veloci e altri più melodici, in un
genere in bilico tra il black e il thrash più marcio, il tutto condito da una
voce death che personalmente non mi è piaciuta. Troppi effetti che ne rovinano
il lavoro e linee non del tutto convincenti. Scars Inside You è più vicina al
thrash (con delle sfuriate black) ed è più lineare della precedente, con la
voce che a tratti mi ricorda i vecchi Sepultura. Pezzo buono ma che non porta
nulla di nuovo. Con Solitude Life si torna sui binare dell'opener, grazie a più
parti melodiche e strutture più complesse e una maggior personalità. Compito
di chiusura affidato a Covered in Blood, aperta da un giro che sa molto di
Somewhere in Time degli Iron Maiden che comunque viene subito sostituito da un
riff più thrash che persisterà per buona parte della canzone
Tirando le somme un paio di pezzi buoni ci sono, con idee personali e canzoni
longeve all'ascolto. Buona anche la produzione (tranne che per la batteria).
Unica pecca la voce che in parte rovina il lavoro.
VOTO 6,5
MetalDemons
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Band
Andrea Tilberis: vocals
Giovanni Parisi: guitar
Lord Lemory: bass
Antonio Sobrio: drums
Contatti
www.beyondtr.altervista.org |
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"Solitude
Life" rappresenta l'esordio ma allo stesso tempo il passato
dei napoletani Beyond The Rage, costretti già da ora a
riordinare le idee dopo il brusco stravolgimento della line-up ufficiale
che vede come unici superstiti il vocalist Andrea e il chitarrista
Giovanni. Sia come sia le prime gesta dei Beyond The Rage sono di
quelle che lasciano il segno tanta è l'energia che i nostri riescono a
sprigionare nel quarto d'ora di durata del cd, con un thrash-death dalle
effimere risonanze grind che esplode impetuoso nella terrificante opener
"Time To Die" preceduta da un raggelante intro. Qua e
la le chitarre assumono un sound svedese, come nella title-track ad
esempio, ma sempre in maniera meno predominante rispetto al costante
parossismo thrash d'impronta Bay Area di "Scars Inside You"
e "Covered In Blood". Il songwriting è scorrevole, i
riffs semplici e godibili ma il tutto sembra essere ancora privo di
quella scintilla in grado di innalzare la band su livelli d'eccellenza.
Ora non resta che attendere gli sviluppi del nuovo corso. Auguri.
Andrea
& Manu |
True
Metal
Solitude Life
Beyond the Rage
2005, Autoprodotto
Death
I Beyond the Rage sono una giovane band napoletana, nata nel 2003, che
sceglie come proprio stile musicale un ibrido tra thrash metal e death in salsa
USA.
Solitude Life di primo acchito sembra convinto dei propri mezzi,
salvo mancare di reale sostanza alla prova dei fatti, formalmente riuscito nel
complesso ma innocuo e basato su stilemi musicali ben suonati ma comuni.
Malgrado tutto, malgrado la tecnica valida ed un songwriting competente, che
permette l’inserimento riuscito di assoli precisi per tempismo ed esecuzione,
non c’è un brano persuasivo che nello stesso tempo vada oltre i classici
canoni musicali imposti da uno stile, talmente rodato, da essere capace di
autoalimentarsi.
Nulla è realmente sbagliato per nessuna delle composizioni ed ascoltare questi
quindici minuti non sarà di certo una pena, ma nemmeno una scoperta continua;
cinque brani più rapidi che significativi, con la sensazione che il tutto
scorra senza grossi sobbalzi o intuizioni particolari.
Riffing thrash canonico ed efficace, veloce sì ma con un senso di deja vù
costante, accelerazioni death molto classiche ed una volitiva alternanza di
scream, growl profondo oltre a variazioni sul tema vocale che rendono variegata
l’interpretazione. Apprezzando la voglia di arricchire i brani con vocals
mutevoli, non riesco a togliermi nessuno dei dubbi che circondano la voce in
fatto di reale potenza e corposità, segnali che attribuirei alla relativa
esperienza di un cantante che dimostra buone basi da affinare.
Purtroppo, un demo di questa risma lascia un sapore poco significativo e non
solo per motivi legati alla composizione, ma da ricercarsi anche nella
produzione adottata.
Capisco che gli appunti ai suoni dovrebbero essere sempre relativi per una
release d’approccio come questa, ma nella fattispecie è impossibile non
notare come una resa del tutto innocua riesca a smorzare completamente la carica
naturale dei brani, attutendo la chiarezza dei suoni di ognuno degli strumenti.
Disco nel complesso sufficiente, opera prima di un gruppo che ha fortemente
rinnovato di recente la line up dopo l’allontanamento di alcuni membri, che mi
auguro trovi l’ispirazione per costruzioni musicali più interessanti
sull’onda dei rinnovamenti interni.
Tracklist:
01. Insanity
02. Time to Die
03. Scars Inside You
04. Solitude Life
05. Covered in Blood
Heavy Metal Universe
| Beyond The
Rage - Solitude Life |
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style : death metal
reviewer : Séb
BEYOND THE RAGE comes from Naples (Italy) and delivers some pretty good death
/ thrash metal. "Solitude life" (2005) is the first demo of the band, and if
it continues in the same way I'm quite sure the combo will become really
valuable. If the main personnality of these four tracks is clearly death
metal, with vocals which cover a very large specter of guttural tunes in an
absolute perfect mastery, the rhythm section, solos and riffs sound closer to
what we use to hear from traditional thrash acts. The technical level seems to
be pretty good, with numerous changes of rhythms, cool drums and impeccable
leads, so that this demo is a cool surprise. With a great sound next time it
would kick some ass !!
email :
beyondtherage@libero.it
website :
http://www.beyondtr.altervista.org
Damned
Empire
BEYOND THE RAGE
(ITALY)
Thrash Death Metal
“Solitude Life” (Demo 2005)
The aproximate 15 minutes of this Band, in one mix of varieties and styles
that i can hardly define in one specific, melodic,classic riffs, and the
movement of the legs that are continues in parts influenced the old slayer
even if it notes some are mistakes for moments, it apears that they wished to
do one more thing but they may need tecniques, that is the high potetial
of the voice for moments it takes me to remember old bands of the old
school.the sound is very acceptable, probably for the next material they
will be the best.
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